venerdì 16 ottobre 2009

L'incontro

Che aria divina! il profumo di pioggia permea ogni angolo di strada. Sfiorando i muri dei palazzi, è come essere circondati da corpi che traspirano e si accarezzano con la loro umidità. I miei sensi presagiscono e poi avvertono una brezza leggera, quasi impercettibile. E' la tua silenziosa, divina presenza che avanza con passo deciso lungo il suo percorso, verso quel punto, dal quale, da me ti distanzi: riferimento, asilo o osservazione? Un piedistallo dal quale ti ergi ed in muta posa plastica sosterai immobile, un blocco di marmo che respira e sospira, al tentativo di essere plasmato si ritrae, un blocco di ghiaccio che cela la sua trasparenza dietro un labile schermo scuro ed opaco. La neghi al mondo ma non a me, vivo ne è il ricordo; intensa l’emozione di quella limpida visione e l’assenza l’ alimenta. Sfuggi, rifuggi, ti allontani e paradossamente sei vicino, nel tuo incedere spedito tra la folla che ci circonda come un fiume che scappa verso la sua foce e si restringe, poi si allarga, prende la forma del suo letto e tutto ciò che incontra trascina nella sua corsa verso la libertà... Ed io, inerme, travolta dalla tua corsa, trascinata da una corrente impetuosa che scorre vorticosamente palpitando …… 28 gennaio 2009

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